L'INFERENZA

Il concetto di implicitezza investe quello di inferenza. L'inferenza è l'operazione mentale che il destinatario deve fare per ricavare una o più informazioni non esplicitate in modo da mettere in relazione due informazioni esplicitate.
l'esempio...
’Ho preso dalla macchina il cestino del picnic. La birra ormai era calda’. Per mettere in relazione queste due frasi, è necessario inferire l'informazione seguente: ’nel cestino c'era della birra’.

Comunicando noi ricorriamo continuamente alle inferenze, spesso senza nemmeno accorgercene. Alcune inferenze, come quella dell'esempio, avvengono in maniera più o meno automatica. Altre invece richiedono uno sforzo. Quando scriviamo dobbiamo essere il più possibile consapevoli dei processi di inferenza che chiediamo al destinatario, per non rischiare di chiedere inconsapevolmente un'inferenza che egli non può compiere o che gli costa troppa fatica.
l'esempio...
Se invece di dire ’per favore puoi aprire la porta?’, si dicesse ’per favore, puoi alzarti e camminare fino alla porta, una volta giunto alla porta, gira la maniglia verso destra e tirala verso di te’, non si eviterebbe il processo inferenziale, ma se ne metterebbe in moto un altro teso a capire perché si è detto nel secondo modo e non nel primo, cioè perché l'interlocutore ha impiegato una formula così complessa per comunicare una cosa così semplice.

Perciò non è possibile evitare la decisione sul grado di implicitezza/esplicitezza da dare alla comunicazione. Questa decisione però può essere presa solo all'interno di una situazione comunicativa concreta.



RENÉ MAGRITTE , Faux Mirroir, 1928 ARGOMENTI COLLEGATI:

Esplicitezza e implicitezza
Il destinatario


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