I MECCANISMI DEL LETTORE |
Il destinatario di un testo scritto coinciderà con il lettore. Sarà utile quindi tener presente i meccanismi psicologici di chi legge; essi sono molto diversi da quelli di chi ascolta e molto diversi da quelli di chi scrive. Chi scrive sa cosa vuole comunicare, mentre chi legge non può saperlo. Perciò il rischio è che il testo non sia tarato sulla percezione del destinatario ma su quella dell'autore. L'autore deve quindi gestire l'informazione considerando:
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| l'esempio...
Si veda in proposito il testo 3: "Il ventenne Willie B. è un istancabile appassionato della TV. Odia il telegiornale e le interviste, ma ama il football e si eccita talmente davanti alla pubblicità degli alimentari che a volte si avventa contro lo schermo agitando un pugno. Dice un amico: -È come un bambino piccolo.- Willie B. è un gorilla di 450 libbre dello zoo di Atlanta. A dicembre un venditore di televisori del Tennessee ha sentito della vita solitaria di Willie B., unico gorilla dello zoo di Atlanta, e gli ha regalato un televisore." |
Il testo 3 mostra come un bravo scrittore sappia far leva sui meccanismi del lettore per generare un effetto particolare (di sorpresa, di spavento, di orrore, di tensione, di commozione, ecc.) proprio come un buon regista fa con uno spettatore e un buon oratore con un ascoltatore. Naturalmente ogni situazione comunicativa richiede un effetto particolare: presumibilmente una lettera professionale non dovrà produrre suspence ma provocare un'azione nel modo più efficace. ARGOMENTI COLLEGATI: La selezione delle informazioni Le strategie di chi scrive e di chi parla La selezione del destinatario La situazione comunicativa L'ordine dei costituenti La perifrasi |
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